mercoledì 16 agosto 2017

Mugiko, il vero James Bond


Mugiko, cinquantanovesima uscita della collana bonelliana Le Storie, ristabilisce le corrette origini di un filone, prima narrativo e poi cinematografico, che è entrato nella cultura di massa occidentale: la spy-story alla James Bond. Come dichiara in quest'intervista Gianfranco Manfredi, l'autore dell'avventura a fumetti da qualche giorno in edicola, Ian Fleming si ispirò per il protagonista di tanti suoi fortunati romanzi a Richard Sorge, una spia tedesca degli anni venti e trenta che prestò servizio per l'Unione Sovietica. Pare che all'epoca gli agenti segreti sovietici fossero i migliori al mondo e che fossero molto abili nell'intrufolarsi in qualsiasi ambiente del nemico capitalista, oltre che dotati di una grande carisma e fascino. Manfredi rende così giustizia alla figura storica dell'avventurosa spia russa, scippata dalla penna di Fleming.

lunedì 14 agosto 2017

La raffinatezza di Mercurio Loi


Il piccolo palcoscenico rivela Mercurio Loi per quello che è: una collana raffinata. L'albo di agosto, terzo della serie creata da Alessandro Bilotta, sbalordisce per la precisione con cui è calibrata la sceneggiatura e per la delicatezza con cui viene svolto il tema. Il professor Loi deve scegliere il nuovo domestico, impresa solo all'apparenza facile perché il defunto Ercole è insostituibile. Questo è l'incipit, solo apparentemente banale, perché tutta la storia ruota attorno a questo perno, sul quale si chiude circolarmente. Al centro si snodano altre trame, solo all'apparenza scorrelate, che portano il lettore a riflettere sul tema dell'identità e della sua perdita. Il mezzo, attraverso il quale ciò avviene, è una forma particolare di teatro, quello delle marionette. Mercurio Loi è il protagonista di una messa in scena allestita da un certo Augustino, maestro dedito all'arte dei burattini, che plasma la marionetta raffigurante il professore seguendolo da vicino durante la sua vita quotidiana.

giovedì 10 agosto 2017

Corto Maltese su La Repubblica? Anche no!


Dal 4 agosto e fino a domenica 13 il quotidiano La Repubblica sta pubblicando a puntate Equatoria, la nuova storia a fumetti di Corto Maltese, firmata dagli spagnoli Juan Diaz Canales ai testi e Ruben Pellejero ai disegni. Si tratta della seconda prova del duo iberico con la creatura di Hugo Pratt dopo Sotto il sole di mezzanotte, albo uscito nel 2015.
L'uscita in grande stile su un quotidiano a larga diffusione vuole celebrare i 50 anni della pubblicazione sulla rivista Sgt. Kirk de Una ballata del mare salato, prima storia di Corto Maltese scritta e disegnata da Pratt. L'idea di associare fumetto e quotidiano è affascinante, perché fa ritornare indietro nel tempo all'epoca lontana in cui i fumetti comparivano regolarmente sui quotidiani. Purtroppo l'applicazione dell'idea non è stata all'altezza, al punto che ho abbandonato l'acquisto del quotidiano.

domenica 6 agosto 2017

La sporca guerra di Troia


Che la guerra sia un affare sporco, lo sappiamo. Anche per chi non l'ha vissuta direttamente, il concetto è chiaro. Da Guernica a Niente di nuovo sul fronte occidentale ad Apocalypse Now, pittura, letteratura e cinema hanno mostrato come la guerra sia disumana e disumanizzante. La guerra di Troia, però, almeno per me, aveva conservato sempre un'aurea mitica ed ideale, merito ovviamente della lettura dell'Iliade di Omero, di cui rimangono impresse nella memoria le gesta degli eroi ed avversari Achille ed Ettore, quasi che a combattersi fra loro non fossero state per dieci anni le truppe dei soldati semplici, ma soltanto queste figure semi-divine. A riportarmi alla realtà, infrangendo quest'immagine ideale e falsa che albergava nella mia mente, è stato Il sangue dei mortali, l'albo di luglio della collana a fumetti Le Storie, scritto da Giancarlo Marzano e disegnato da Tommaso Bianchi.

domenica 23 luglio 2017

Quella perfettina di Julia


Ho letto tutti d'un fiato, approfittando delle vacanze (già finite...) gli ultimi cinque albi di Julia che, stranamente per me, avevo lasciato indietro. E mi son imbattuto nuovamente in una sua caratteristica che comincia a darmi sui nervi. I dialoghi. Le battute scambiate con il suo interlocutore. Sono brillanti, sempre. Lei sa sempre cosa dire, citando questo o quello. Mai un "Beh, bu, non lo so...". Ho capito: si tratta di un'opera di fantasia. Ma visto che la serie di Giancarlo Berardi ha un carattere dichiaratamente realistico, direi che anche i suoi dialoghi dovrebbero esserlo.

giovedì 20 luglio 2017

La scomparsa di Salvatore Oliva


Il 18 luglio è morto Salvatore Oliva, appassionato critico e divulgatore di fumetti. Massimo esperto dell'opera di Hugo Pratt e collaboratore di Fumo di China, Salva ha instancabilmente contribuito a far emergere giovani fumettisti: il mondo dei comics del pordenonese e del Triveneto in generale gli deve molto. Personalmente lo ricordo per la bellissima mostra "Eroi oltre i confini" che realizzò nel 2011 a Pordenone insieme all'amico Andrea Alberghini per celebrare l'opera di Giulio De Vita. 

domenica 16 luglio 2017

Lavennder: una Storia Speciale


Lavennder: il titolo è criptico e la copertina di Aldo Di Gennaro rimanda ad una contrapposizione fra la bella e la bestia in una foresta tropicale (smentita poi dalla lettura). Il quarto albo speciale della collana bonelliana Le Storie spicca sugli scaffali dell'edicola e il fatto che l'autore (di soggetto, sceneggiatura, disegni e colorazione) sia quel Giacomo "Keison" Bevilacqua di A Panda piace e de Il suono del mondo a memoria depone nettamente a favore dell'acquisto. Il giovane autore romano tesse una storia che incolla alla pagina. Il fiato è sospeso fino all'ultima tavola e gli occhi sono incantati dagli splendidi colori. La tavolozza di Bevilacqua è ricca di luce, inebria il lettore con dei toni vividi, perfetti per l'ambientazione da isola tropicale sperduta nell'oceano, meta delle vacanze dei due giovani protagonisti, Aaron e Gwen. La Lavennder Tours, nella persona di Piotr, recapita i due fidanzatini in un paradiso, dove il mare e il cielo sono di un azzurro da cartolina e la natura è rigogliosa e lussureggiante.

giovedì 13 luglio 2017

Dragonero festeggia a colori il numero 50


Dragonero approda al numero 50 con l'albo intitolato La vendetta, e lo fa in modo che definire spettacolare è poco. Fin dalla copertina, di Giuseppe Matteoni, si comprende come sia un numero cruciale per la storia, e che si concentra sul personaggio principale della saga, Ian. La spada, Tagliatrice Crudele, che non abbandona mai il nostro scout, qui esalta ed anticipa quello che troveremo all'interno dell’albo, spezzando in due l’immagine, da un lato Ian come lo conosciamo, tuttavia con la ferita della cicatrice ancora fresca, dall'altro un volto sfigurato, quasi a rappresentare il dissidio interiore del personaggio, ed un passato che riemerge e fa sentire tutto il suo peso, sottolineato dagli stessi colori cupi del lato sinistro. Gli autori decidono inoltre di regalarci un albo a colori, caratteristica tipica, solitamente, del traguardo del numero 100, ma Dragonero è un albo di tale successo, che questa decisione non può che essere più che gradita.

domenica 9 luglio 2017

The Game Fortress sette giorni dopo


Cosa mi resta dopo una settimana dalla chiusura di Palmanova The Game Fortress?
  1. Carlo Ambrosini: l'incontro su Napoleone e Jan Dix è stato frequentato da poche persone (ma questo è un tratto comune a tutti gli incontri con i fumettisti: in un festival dedicato al divertimento, tirano di più gli eventi con la gente vestita da Star Wars o quelli in cui si cantano le sigle dei cartoni animati) ma peggio per chi non c'era perché abbiamo parlato di arte, bellezza, coscienza, inconscio, rappresentazione, percezione, immaginazione, creatività, Io, Es e Super Io, Aristotele, Michelangelo, Cezanne, Monet, amore, morte, psiche, guerra. E poi abbiamo continuato a pranzo. L'uomo è intelligente, simpatico e alla mano.

domenica 18 giugno 2017

The Game Fortress: il blog con le interviste ai fumettisti ospiti



È nato il blog Palmanova The Game Fortress 2017, attraverso il quale io e Luca Lorenzon stiamo dando la parola ai numerosi e illustri fumettisti, ospiti della omonima manifestazione che si terrà nella città stellata dal 30 giugno al 2 luglio.
Sono già online le interviste a Lele Vianello, Matteo Alemanno e Giuseppe Palumbo. Nei giorni che ci separano dall'inizio del festival molte altre seguiranno. Rimanete sintonizzati! 

lunedì 12 giugno 2017

Lilith: la caccia è finita


La fine della caccia, diciottesimo e ultimo albo di Lilith, è in edicola. Luca Enoch ha concluso la sua grande fatica e il suo immenso piacere: questa collana scritta e disegnata interamente da lui ed edita dalla Sergio Bonelli Editore. Se non avete ancora letto quest'ultima avventura e non volete rovinarvi la sorpresa che vi riserverà il finale, terminate qui la lettura di questo post.

domenica 28 maggio 2017

Mercurio Loi e le sue storie


Sono un lettore appassionato di Sherlock Holmes (le sue deduzioni sono la prova di come la fantasia sia una caratteristica della logica). Fin da ragazzino ho nutrito una profonda simpatia per la Carboneria (ammiravo il loro coraggio di pochi contro tutti). Il periodo storico del Risorgimento è sempre stato uno dei miei preferiti (istanze come libertà e giustizia finalmente cominciarono ad essere perseguite in modo organizzato e concreto anche nella nostro Paese).Ho apprezzato molto i film di Luigi Magni ambientati nella Roma papalina (precisi nella ricostruzione storica e con protagonisti ricchi di umanità). Sono un lettore di fumetti (Bonelli) fin da quando non sapevo ancora leggere (la mia scuola sono stati Tex, Zagor e Mister No).

sabato 20 maggio 2017

Il canto di Mario Alberti per Nathan Never



Quando, più di ventitré anni fa, lessi Il canto della balena, mi resi conto di avere per le mani un albo che avrebbe fatto la storia di Nathan Never. Tutt'oggi, infatti, il numero 31 della serie regolare, uscito nel dicembre del 1993, è ricordato come uno degli albi imprescindibili. Per quale motivo? È presto detto: si trattò di un'avventura in cui storia e disegni sono perfettamente in armonia. Antonio Serra e Mario Alberti confezionarono un piccolo gioiello. Diciamo la verità: il soggetto era molto interessante, il tema ecologista ottimamente sviluppato e l'ambientazione suggestiva ma il plus furono i disegni. Mario Alberti, allora esordiente in Bonelli, si presentò col botto: un Nathan simile non si era mai visto. E sì che la collana di fantascienza Bonelli disponeva di ottimi disegnatori: basti pensare a Stefano Casini, Roberto De Angelis e Claudio Castellini. Eppure Mario diede qualcosa in più all'interpretazione dell'Agente Alfa: un tratto veloce, sporco che ben si adattava alle caratteristiche del personaggio e della storia. La conferma del felice connubio fra Serra e Alberti avvenne tre anni dopo con Odissea nel futuro, il secondo Nathan Never Gigante, uno dei più riusciti della collana annuale.

martedì 16 maggio 2017

"Palmanova The Game Fortress": il comunicato ufficiale dell'area fumetto


Palmanova The Game Fortress | 30 giugno-02 luglio 2017

COMUNICATO AREA FUMETTO

L’area fumetto del Festival “Palmanova The Game Fortress” intende essere spazio dedicato alla comprensione del linguaggio del fumetto nelle sue molteplici forme e rappresentazioni.

La sezione dedicata è immaginata come evento culturale di riflessione sulle potezionalità del fumetto quale forma di scrittura dalle peculiarità assolutamente proprie ed indipendenti, ma allo stesso tempo quale strumento importante all’interno dei processi di valorizzazione di luoghi o di comunicazione di specifiche proposte imprenditoriali.

lunedì 17 aprile 2017

Ikigami o della tirannia della morte


Come si può far apprezzare il senso della vita per legge? Lo spiega Ikigami, manga scritto e disegnato da Motoro Mase, autore anche del pregevole demokratia. Dieci volumi raccontano la storia di venti ragazzi fra i diciotto e i ventiquattro anni, cui il protagonista Kenko Fujimoto consegna appunto l'ikigami, l'annuncio di morte: solo ventiquattro ore separano il destinatario dell'ikigami dalla sua dipartita da questo mondo. Fujimoto, trait d'union di queste storie personali, è un pavido impiegato statale cui tocca il compito di applicare l'ultimo atto della legge di Prosperità nazionale, l'impietosa norma che stabilisce che un giovane a caso su mille, di età compresa fra i diciotto e i ventiquattro anni, debba morire in un giorno prestabilito, ma a lui ignoto fino a ventiquattro ore prima. Il meccanismo attraverso cui si realizza il decesso è l'esplosione di una nanocapsula inoculata nell'organismo della vittima nel momento della vaccinazione eseguita il primo giorno di scuola, all'età di sei anni. Un complicato protocollo fa sì che l'informazione del predestinato venga tenuta segreta fino al giorno precedente alla morte.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...