domenica 16 luglio 2017

Lavennder: una Storia Speciale


Lavennder: il titolo è criptico e la copertina di Aldo Di Gennaro rimanda ad una contrapposizione fra la bella e la bestia in una foresta tropicale (smentita poi dalla lettura). Il quarto albo speciale della collana bonelliana Le Storie spicca sugli scaffali dell'edicola e il fatto che l'autore (di soggetto, sceneggiatura, disegni e colorazione) sia quel Giacomo "Keison" Bevilacqua di A Panda piace e de Il suono del mondo a memoria depone nettamente a favore dell'acquisto. Il giovane autore romano tesse una storia che incolla alla pagina. Il fiato è sospeso fino all'ultima tavola e gli occhi sono incantati dagli splendidi colori. La tavolozza di Bevilacqua è ricca di luce, inebria il lettore con dei toni vividi, perfetti per l'ambientazione da isola tropicale sperduta nell'oceano, meta delle vacanze dei due giovani protagonisti, Aaron e Gwen. La Lavennder Tours, nella persona di Piotr, recapita i due fidanzatini in un paradiso, dove il mare e il cielo sono di un azzurro da cartolina e la natura è rigogliosa e lussureggiante. Nonostante la cornice da sogno, sai fin dall'inizio che un inquietante pericolo incombe. Hai paura di scoprirlo ma, allo stesso tempo, non ne vedi l'ora. Bevilacqua è abile nel dosare la sceneggiatura lungo le 126 pagine, insinuando i primi timori tanto nel lettore quanto in Gwen, la più prudente e sveglia della coppia. Ma si tratta di una falsa pista perché la minaccia reale è tragicamente diversa. Dal survival thriller si vira decisamente verso un genere che ammicca al fantastico / horror. Il finale da brividi è spiazzante e ti dà il senso del messaggio contenuto nel titolo e di diversi dettagli incontrati lungo la storia. Un vero albo speciale.

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